Decidere per stanchezza: quando la decision fatigue erode la strategia: come la saturazione cognitiva restringe opzioni, timing e qualità delle scelte.
Decidere per stanchezza: quando la decision fatigue erode la strategia: come la saturazione cognitiva restringe opzioni, timing e qualità delle scelte.
I ritmi circadiani regolano attenzione, memoria, sonno, metabolismo ed energia. Dall’esposizione alla luce agli orari dei pasti e del lavoro, la cronobiologia mostra perché non tutte le ore sono uguali e come il rispetto del tempo biologico possa incidere su salute, recupero e performance.
Cultura dell’errore e cultura della colpa: perché innovazione, apprendimento e qualità delle decisioni dipendono da come circolano le informazioni.
L’articolo riflette sulla dimensione materiale e geopolitica dell’intelligenza artificiale. Dietro algoritmi, modelli generativi e interfacce digitali si trovano semiconduttori, data center, energia, filiere produttive e competenze industriali. È in questa infrastruttura fisica che la tecnologia diventa potere, ridisegnando i rapporti tra Stati Uniti, Cina, Asia orientale ed Europa e ponendo nuove questioni strategiche anche per chi guida organizzazioni complesse.
Il linguaggio manageriale come leva di trasformazione organizzativa: come le parole rendono il cambiamento credibile, praticabile e coerente.
Il rischio del consenso rapido nei board emerge quando l’accordo arriva troppo presto, riducendo il confronto e indebolendo la qualità del giudizio strategico.
Leadership e contesto: perché il lavoro di qualità non nasce dall’eroe ma dal sistema: come progettare condizioni di autonomia, chiarezza e qualità.
Le innovazioni più significative non nascono sempre al centro dei sistemi. Spesso emergono da traiettorie laterali, competenze non codificate e prospettive maturate ai margini. L’articolo riflette sul valore degli outsider, delle reti sociali e della capacità delle organizzazioni di costruire ponti tra mondi diversi, tenendo insieme legittimità interna e apertura esterna.
La salute non può più essere interpretata come un problema esclusivamente individuale o confinato al sistema sanitario. Pandemie, qualità dell’aria, antibiotico-resistenza, microplastiche e cambiamento climatico mostrano quanto salute, ambiente, economia e sostenibilità siano profondamente interconnessi. La “salute circolare” nasce da questa consapevolezza: superare una lettura frammentata della realtà per costruire approcci più sistemici, capaci di integrare prevenzione, responsabilità collettiva e sostenibilità.